Clima e Ambiente

Maltempo: Nord Italia sott’acqua, la situazione resta critica. Gli aggiornamenti

Un’ondata di maltempo estremamente violenta si sta abbattendo in queste ore sul Nord Italia: ieri i suoi effetti più gravi sono stati registrati in Lombardia, con gravi criticità e allagamenti tra Milano e Monza e nel Lodigiano, in Veneto e in Emilia Romagna.

La responsabile è un’intensa perturbazione atlantica che ha investito l’Italia nella seconda parte di martedì 14 maggio e sta avanzando lentamente verso est, con il suo nucleo più attivo in transito in queste ore sulle regioni settentrionali e in parte di quelle centrali.
Dopo un mercoledì particolarmente difficile sul fronte maltempo, purtroppo la situazione resta critica in molte regioni e secondo le previsioni piogge e temporali non molleranno la presa per tutto il resto della giornata di oggi, giovedì 16 maggio.

Foto: Vigili del Fuoco

Milano e la Lombardia tra le zone più colpite dal maltempo

Quella di mercoledì è stata una delle giornate di maggio più piovose degli ultimi 170 anni per la città di Milano: «120-130 mm localizzati di pioggia in un solo giorno», fa sapere l’assessore comunale alla Sicurezza e Protezione Civile, Marco Granelli. «Il record era 98, accaduto nel 1990».

Oltre 500 gli interventi effettuati finora dai Vigili del fuoco in Lombardia, in particolare tra Milano e Monza Brianza: molti i disagi, con auto bloccate nei sottopassi e problemi che hanno colpito soprattutto i trasporti pubblici, tra stazioni della metro allagate, mezzi deviati, treni sospesi o cancellati. Le criticità maggiori sono state registrate tra il quartiere Ponte Lambro e le località di Gessate e Bellinzago, sott’acqua dopo lo straripamento del fiume Lambro e del Naviglio Martesana. Nel tardo pomeriggio è parzialmente esondato anche il Seveso, che la vasca di laminazione del Comune ha tenuto a bada per gran parte della giornata.

Il forte maltempo ha colpito duramente anche altre zone della Lombardia. Oltre a Milano e la Brianza, anche nell’area di Lodi il pluviometro è arrivato intorno ai 130 millimetri, e sono stati segnalati gravi allagamenti dovuti soprattutto al canale Sillaro, esondato all’altezza di Borgetto nel pomeriggio.
Numerosi allagamenti e criticità sono stati segnalati anche nel Comasco, nel Lecchese e nel Bergamasco. Alla fine della giornata il maltempo è andato intensificandosi sui settori orientali della regione, con forti temporali che hanno colpito il Mantovano. Localmente, in Lombardia gli accumuli hanno fatto registrare picchi intorno ai 200 litri al metro quadro.

Criticità in Piemonte, maltempo sempre più violento al Nord-Est

Piogge eccezionalmente abbondanti hanno colpito anche il Piemonte, dove localmente si sono registrati quasi 200 mm d’acqua.
L’ondata di maltempo ha sferzato soprattutto i settori orientali della regione: allagamenti e disagi nei trasporti sono stati segnalati in particolare in provincia di Novara e nel Verbano.

Soprattutto nella seconda parte di mercoledì la situazione è andata ad aggravarsi in modo preoccupante anche in Emilia Romagna e nel Triveneto. Molti allagamenti nel Polesine e nel Padovano, dove alcuni paesi sono rimasti isolati, nel Bolognese e nel Piacentino, dove ha ceduto l’argine del Chiavenna.

«Questa notte pioggia e grandine hanno sferzato il Veneto», commenta sui social il presidente della regione Luca Zaia. «La linea temporalesca ha attraversato il Vicentino, Padovano e Veneziano, con molte segnalazioni di allagamenti. Il Bacchiglione e molti altri fiumi hanno superato le soglie di guardia: nella notte i tecnici della Regione hanno disposto l’apertura di bacini di laminazione per proteggere da possibili allagamenti le nostre città e i paesi».
Nella mattinata di giovedì i Vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un uomo a Verona, fra ponte Risorgimento e ponte Catena: non è ancora chiaro di chi si tratti e se il decesso sia legato al maltempo.

Nel corso della notte si sono verificati allagamenti anche nei settori meridionali del Friuli Venezia Giulia, con disagi soprattutto nella zona di Pertegada (Udine).

Maltempo anche nelle prossime ore, è allerta per molte regioni

Nelle prossime ore si prevedono ancora precipitazioni intense e abbondanti in particolare su Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. A rischio di forti temporali anche la Liguria, soprattutto nei settori centro-orientali. I fenomeni potranno essere accompagnati da intense raffiche di vento e grandinate.

Per la giornata di oggi, giovedì 16 maggio, la Protezione Civile ha diramato l’allerta arancione su Lombardia (Nodo idraulico di Milano, Bassa pianura centro-orientale, Laghi e Prealpi Varesine, Lario e Prealpi occidentali), Emilia Romagna (Bassa collina piacentino-parmense, Pianura piacentino-parmense), Friuli Venezia Giulia (Bacino dell’Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre) e Veneto (Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Livenza, Lemene e Tagliamento, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna).
È codice giallo in diversi settori di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Marche, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto.
Controlla le previsioni nei dettagli su IconaMeteo. Il bollettino della Protezione Civile, invece, è disponibile a questo link.

Mentre il Nord è sott’acqua, un’ondata di caldo anomalo soffoca il Sud

Sul Sud Italia le condizioni meteo restano decisamente più stabili, ma la perturbazione in transito al Nord ha attivato intensi venti meridionali che stanno richiamando verso le nostre regioni una massa d’aria eccezionalmente calda di origine nord-africana. Ne consegue un deciso aumento delle temperature, con caldo anomalo e valori pienamente estivi.
Bollente, per la stagione, soprattutto la Sicilia: diverse località hanno superato la soglia dei 30 gradi, con punte fino a 33-34°C sulla costa meridionale e nelle zone interne delle province di Palermo e Caltanissetta.

 

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