Clima e Ambiente

La birra è minacciata dai cambiamenti climatici: cala drasticamente la resa del luppolo

La birra rischia di avere un futuro incerto a causa della cambiamento climatico. Secondo un nuovo studio, pubblicato su Nature Communications, i cambiamenti climatici minacciano in Europa la coltivazione del luppolo aromatico, che conferisce alla birra il suo sapore amaro. Le varietà di luppolo europee sono apprezzate e utilizzate dai birrai di tutto il mondo, ma l’aumento delle temperature e la diminuzione delle piogge stanno riducendo le rese e la concentrazione dei composti che conferiscono alla birra la sua rinfrescante acidità.

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La birra ha un futuro incerto: ecco quanto è calata la resa del luppolo in Europa a causa della crisi climatica

La resa del luppolo aromatico, che conferisce il classico sapore amaro alla birra, è drasticamente calata in Europa a causa degli stravolgimenti climatici. I ricercatori hanno confermato questa tendenza osservando cinque siti nella Repubblica Ceca, Germania e Slovacchia, che insieme alla Polonia sono i principali coltivatori di luppolo in Europa.

I rendimenti sono scesi tra il 9,5 e il 19,4% in quattro siti e sono rimasti stabili in un quinto quando i dati del periodo 1995-2018 sono stati confrontati con quelli del periodo 1971-1994. Nel frattempo, la concentrazione dei composti amari, gli alfa acidi, è diminuita. Estrapolando dai dati, i ricercatori hanno previsto un calo della resa compreso tra il 4 e il 18% rispetto al periodo 1989-2019, mentre la concentrazione di acidi alfa potrebbe scendere tra il 20 e il 31% con l’aumento delle temperature e l’impatto delle precipitazioni.

I ricercatori concludono con una considerazione: con il previsto aumento della siccità nell’Europa centrale e meridionale, “sarà necessario espandere l’area del luppolo aromatico del 20% rispetto all’attuale area di produzione per compensare un futuro calo” della potenza e dei rendimenti.

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