Clima e Ambiente

Kenya, non c’è pace: nuove gravi inondazioni e oltre 70 vittime

Il Kenya continua a fare i conti con forti piogge e inondazioni nei pressi di Nairobi, già gravemente colpita. Ad inizio settimana nuove precipitazioni hanno innescato purtroppo molte vittime, numerosi danni e tantissimi dispersi vicino alla città di Mai Mahiu, nella contea nord-occidentale di Nakuru. Almeno 71 persone sono state confermate morte e 110 persone sono ricoverate in ospedale a seguito delle inondazioni.

Kenya, le inondazioni sono state aggravate dallo straripamento di una diga ma si parla anche di un’altra causa

Le ultime inondazioni in Kenya, che dal mese di marzo sta affrontando precipitazioni intense, sono state aggravate dallo scoppio di una diga anche se la gente del posto e i primi soccorritori riferiscono che il disastro è stato causato dall’acqua che scorre attraverso un tunnel sotto un ponte ferroviario con un canale sotterraneo intasato.

I danni nella contea di Nakuru si estendono per chilometri e i soccorritori stanno scavando instancabilmente sotto i detriti di fango nella speranza di trovare qualche sopravvissuto, avvertendo nel contempo che il numero delle vittime potrebbe significativamente aumentare. Dal mese di marzo, le inondazioni hanno causato almeno altre 103 vittime costringendo tantissime persone a lasciare le proprie abitazioni.

La regione ha registrato forti piogge da metà marzo, ma gli acquazzoni si sono intensificati nell’ultima settimana provocando inondazioni di massa

L’impatto delle piogge più recenti in Kenya potrebbe risultare più grave anche a causa di terreni molto duri e asciutti dopo anni di siccità catastrofica, che ha colpito molte parti del Paese, uccidendo bestiame e raccolti e causando fame diffusa e insicurezza idrica. Questa siccità è stata resa 100 volte più probabile dall’inquinamento da combustibili fossili che surriscalda il pianeta.

Circa 131.450 persone sono state colpite dalle inondazioni che hanno coinvolto quasi la metà del Kenya. Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato lunedì che tutte le scuole primarie e secondarie rinvieranno l’inizio del nuovo periodo scolastico di una settimana, fino al 6 maggio. Le forti piogge nell’Africa orientale hanno colpito anche la Tanzania e il Burundi. Il primo ministro tanzaniano, Kassim Majaliwa, ha dichiarato giovedì che almeno 155 persone sono state uccise dalle inondazioni nel paese.

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