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Isola di Henderson: da patrimonio dell’umanità a isola di rifiuti

I rifiuti vengono trasportati dal mare per frutto di correnti oceaniche che li trascinano tutti verso l'isola

Nel 1988 l’isola di Henderson fu inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità per il suo habitat inabitato e immacolato. Oggi è una vera e propria isola di rifiuti.

L’isola è un atollo disabitato del Pacific, fa parte della colonia britannica di Pitcairn a metà strada tra la Nuova Zelanda e Perù. Come fa allora ad essere ricoperta dai rifiuti? I detriti in questione vengono trasportati dal mare per frutto di correnti oceaniche che li trascinano tutti verso l’isola, ormai sede di una concentrazione di plastica tra le più abbondanti al mondo.

L’isola di Henderson si trova al centro del vortice subtropicale del Pacifico meridionale, un vortice oceanico che ruota in senso antiorario e scende lungo la costa australiana per risalire lungo quella sudamericana.

L’aspetto positivo dell’esistenza di questo vortice in prossimità dell’atollo è quello che la spinta motrice trascina  nutrienti che contribuiscono alla proliferazione delle colonie, una ricca fauna selvatica e gli uccelli marini. Ma da anni il vortice ha anche un aspetto negativo, ovvero quello di portare verso l’isola anche enormi quantità di plastica.

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