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Il cambiamento climatico brucia la Siberia

Suoli estremamente asciutti e temperature più calde della media: il mix che ha portato l'Artico a bruciare

A nord del circolo polare artico, le alte temperature stanno favorendo lo sviluppo di enormi incendi che a loro volta stanno provocando una distruzione ecologica su scala colossale.

Nelle ultime settimane, il Servizio di monitoraggio dell’atmosfera di Copernicus (CAMS) ha monitorato oltre 100 incendi intensi e di lunga durata nel circolo polare artico. Solo a giugno, questi incendi hanno emesso nell’atmosfera 50 megatonnellate di anidride carbonica, il che equivale alle emissioni annuali totali della Svezia. Questo è più di quanto sia stato rilasciato dagli incendi dell’Artico nello stesso mese tra il 2010 e il 2018 messi insieme.

Nella sola giornata di lunedì più di 3,2 milioni di ettari sono andati in pasto alle fiamme, soprattutto nelle regioni della Jacuzia, la vasta regione russa nella Siberia nordorientale, a Krasnoyarsk e a Irkutsk.

Se ci si sta chiedendo quanto questa situazione sia anomala bisogna tenere conto del fatto che gli incendi artici sono sono un evento comune tra maggio e ottobre e sono considerati una caratteristica naturale dell’ecosistema locale ma, in questo caso, data la loro intensità e l’imponente area coinvolta sono da considerare un evento decisamente anomalo.

Questo tipo di eventi anomali si va ad aggiungere alla lista dei cambiamenti climatici e ambientali che si stanno registrando anche nel resto del Pianeta sempre più di frequente, effetti tendenti, se non addirittura classificabili come disastri naturali.

Anche gli scienziati affermano che “È insolito vedere fuochi di questa portata e durata a così alte latitudini a giugno”.  “Ma le temperature nell’Artico sono aumentate a un ritmo molto più rapido rispetto alla media globale, e condizioni climatiche calde favoriscono la diffusione degli incendi e la aumentano la loro durata”.
Suoli estremamente asciutti e temperature più calde della media, hanno provocato la propagazione di questo disastro ambientale.

 

 

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