Clima e Ambiente

Glitter banditi dalla Ue dal 15 ottobre

Dal 15 ottobre glitter banditi dalla Ue. Non si potranno infatti più commercializzare prodotti glitterati come prodotti per il makeup, creme, colle o biglietti di auguri. L’obiettivo è quello di impedire il rilascio nell’ambiente di circa mezzo milione di tonnellate di microplastiche, ovvero tutte le particelle di polimeri sintetici di dimensioni inferiori a 5 mm che sono organiche, insolubili e resistenti alla degradazione.

Come diretta conseguenza, i glitter sfusi e i cosmetici contenenti microsfere di plastica (prodotti esfolianti, scrub) saranno i primi a scomparire dagli scaffali a partire dal 16 ottobre, venti giorni dopo l’adozione del nuovo regolamento europeo.

Per gli altri prodotti contenenti microplastiche, le aziende avranno diversi anni per adattare le loro ricette e trovare alternative non inquinanti. I prodotti cosmetici a risciacquo (gel doccia, peeling) hanno quattro anni per evolversi, mentre i detergenti e i prodotti per la pulizia ne hanno cinque. La tolleranza è ancora maggiore (otto anni) per i granuli utilizzati per il riempimento dei campi sportivi artificiali e per i cosmetici come ombretti, rossetti e smalti (dodici anni di tempo).

Questi prodotti brillantinati contengono microplastiche pericolose per la natura:secondo uno studio pubblicato da ricercatori brasiliani sulla rivista “Aquatic Toxicology” il glitter è molto presente nei mari.

La stima è di circa 8 milioni di tonnellate di “brillantini” presenti nelle acque e, solo in Europa, ogni hanno vengono rilasciate circa 42mila tonnellate di microplastiche aggiunte ai prodotti che hanno un impatto drammatico sulla salute degli ecosistemi. Lo scopo è quello di limitare la dispersione delle microplastiche di almeno il 30% entro il 2030.

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