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Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua

Ecco perché si celebra questa giornata, e perché è così importante

Il World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua, si celebra in tutto il mondo il 22 marzo di ogni anno. Questa importante ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992: in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua ogni stato dell’Assemblea Generale dell’Onu è invitato a promuovere attività concrete per l’acqua.
Ogni anno il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua cambia, indicando un focus meglio definito sui cui concentrare le attenzioni in questa occasione. Il tema del World Water Day 2019 è Leaving no one behind, non lasciare nessuno indietro: l’accesso all’acqua rappresenta un diritto per tutti gli esseri umani, ma non tutti ne godono. Secondo i dati resi noti dall’Unesco, in tutto il mondo più di due miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Le vittime della mancanza di accesso all’acqua sono soprattutto le categorie più deboli: donne, bambini, rifugiati, popolazioni indigene e disabili.

Giornata Mondiale dell'AcquaNel 2010 l’Onu ha riconosciuto “il diritto ad acqua sicura e potabile pulita e servizi igienico-sanitari come un diritto umano che è essenziale per il pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani”. Il diritto all’acqua autorizza tutti ad avere acqua sufficiente per bere, lavarsi, lavare i propri indumenti, cucinare e provvedere alla pulizia della casa.
Siccome l’acqua è un diritto umano fondamentale, per la società globale non è possibile andare avanti mentre così tante persone vivono senza avere accesso ad acque sicure e incontaminate. Il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua di quest’anno è dedicato proprio all’importanza di “non lasciare indietro nessuno”: la società deve concentrare i propri sforzi per includere le persone che fino a oggi sono state ignorate o emarginate.

I dati:

  • 2,1 miliardi di persone vivono senza acqua potabile a casa.
  • Una scuola su quattro non ha acqua potabile: gli studenti soffrono la sete o utilizzano fonti d’acqua non sicure.
  • Più di 700 bambini sotto i cinque anni muoiono ogni giorno a causa di diarrea provocata dall’acqua non sicura e dalla scarsa igiene.
  • Oltre 800 donne muoiono ogni giorno per complicazioni legate alla gravidanza e al parto.
  • L’accesso a servizi idrici sicuri è estremamente complicato per 68,5 milioni di persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case.
  • Circa 159 milioni di persone bevono acqua raccolta dalla superficie, come da stagni e ruscelli.
  • Circa 4 miliardi di persone devono far fronte a una grave scarsità di acqua per almeno un mese all’anno.
  • Le persone con maggiori disponibilità economiche di solito ricevono un servizio di alto livello a costi contenuti, mentre le persone povere devono pagare prezzi molto più alti per ricevere servizi simili o di livello inferiore.

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Tra i fattori che determinano situazioni in cui le persone non hanno accesso all’acqua potabile ci sono la povertà, disabilità, discriminazioni legate al sesso, all’etnia, alla religione, al linguaggio e alla nazionalità.
Ma anche altri fattori influenzano la disponibilità di acqua, come i cambiamenti climatici, la sovrappopolazione, migrazioni forzate, conflitti e il water grabbing, il cosiddetto “accaparramento dell’acqua”.

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