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WMO e ONU lanciano l’allarme sui cambiamenti climatici

Il 2019 potrebbe coronare il lustro più rovente della storia

Tra ondate di caldo estreme, incendi devastanti e ghiacciai in sofferenza ci troviamo di fronte ad una situazione quasi al collasso. Wmo e Onu avvertono: il 2019 potrebbe coronare il lustro più rovente della storia. Nell’ultima settimana di luglio siamo stati testimoni di una ondata di caldo senza precedenti: la massa di aria rovente ha attraversato prima l’Europa, con temperature record che hanno provocato non pochi problemi al trasporto e alle infrastrutture, senza contare il disagio subito dalle persone e lo stress apportato alla vegetazione. L’ondata di calore si è spinta fino in Scandinavia ma ha raggiunto anche la Groenlandia dove ha accelerato il ritmo di fusione del ghiaccio, già oltre la norma.

Queste ondate di calore sono in linea con quanto previsto tra gli effetti del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici e, avvertono WMO e ONU, il 2019 potrebbe coronare il lustro più rovente della storia. I dati dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) e del Copernicus Climate Change Programme confermano che il mese di luglio appena concluso ha eguagliato, se non addirittura superato, il mese più caldo mai registrato, luglio 2016. Come se non bastasse, questa pesante anomalia arriva subito dopo un giugno da record.

Il 2019 potrebbe coronare il lustro più caldo della storia

«Questa non è l’estate che vivevamo nella nostra giovinezza e non è l’estate che vivevano i nostri nonni», ha dichiarato il segretario generale dell’ONU António Guterres a New York. «Solo quest’anno abbiamo visto record di caldo battuti da Nuova Delhi ad Anchorage, da Parigi a Santiago, da Adelaide fino al Circolo Polare Artico. Se non interveniamo ora sul cambiamento climatico, questi eventi meteo estremi potrebbero essere solo la punta dell’iceberg. Iceberg che, tra l’altro, si stanno fondendo rapidamente. Prevenire gli effetti irreversibili dei cambiamenti climatici è la sfida della nostra vita. E’ una sfida che possiamo e dobbiamo vincere», conclude Guterres.

Petteri Taalas, segretario generale del WMO, ha dichiarato: «Luglio ha riscritto la storia climatica, battendo decine di nuovi record locali, nazionali e globali». «Gli incendi senza precedenti che hanno devastato le regioni artiche per il secondo mese consecutivo, bruciando foreste incontaminate, che hanno la preziosa funzione di assorbire l’anidride carbonica, hanno trasformato la taiga in una impetuosa fonte di gas serra. Non è fantascienza. E’ la dura realtà dai cambiamenti climatici. Sta succedendo ora e peggiorerà in futuro se non passiamo subito all’azione. Il tempo per tenere a freno il pericoloso aumento delle temperature e le tante ricadute sul nostro Pianeta sta per scadere».

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