ClimaMeteorologia

Settembre 2019: un mese con prevalenza di periodi caldi e precipitazioni inferiori alla media

Le piogge hanno registrato un bilancio negativo (-18%) con le anomalie più evidenti al Nord-Ovest, al Centro e sulle Isole

Il mese di settembre ha mostrato un andamento altalenante fra periodi relativamente lunghi ancora di stampo estivo, con la presenza di alta pressione e masse d’aria calda di origine sub-tropicale, e brevi incursioni dalle caratteristiche autunnali con precipitazioni a tratti intense e temperature temporaneamente sotto la media. Nel complesso hanno dominato i periodi caldi rispetto a quelli più freschi, in particolare a inizio mese, durante la seconda decade e nell’ultima settimana quando le temperature si sono portate spesso oltre i 30 gradi in molte regioni; ne è scaturita un’anomalia termica pari a +1.2°C rispetto alla media del trentennio 1981-2010, valore non eccezionale, ma che rientra comunque nei dieci più elevati degli ultimi 60 anni. Per quel che riguarda le precipitazioni, nonostante il transito di 9 perturbazioni che hanno causato anche locali eventi di forte intensità, in particolare durante la prima decade e a cavallo fra la seconda e la terza decade del mese, il bilancio è risultato complessivamente negativo (-18%) con le anomalie più evidenti al Nord-Ovest, al Centro e sulle Isole. Un inizio di autunno, dunque, all’insegna del caldo e delle precipitazioni inferiori alla norma, ma con fenomeni spesso intensi e di breve durata. Da inizio anno il quadro della situazione non presenta grosse modifiche rispetto a quanto emerso il mese scorso: l’anomalia termica da gennaio resta pari a +0.7°C che, per il momento, mantiene il 2019 fra i dieci anni più caldi della serie storica, mentre le precipitazioni, pur mostrando una ulteriore lieve flessione, rimangono molto vicine alla norma (-4%) a livello nazionale.

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