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Parlamento europeo e lotta al cambiamento climatico: i gruppi virtuosi e i dinosauri

L'analisi di Can Europe sul lavoro svolto dai gruppi del Parlamento europeo dell'attuale legislatura

La lotta al cambiamento climatico sta raccogliendo un numero ampio e crescente di sostenitori all’interno della comunità europea, individui che stanno inserendo la presenza dell’azione politica concreta nei programmi elettorali tra i loro parametri di scelta del voto. Il Parlamento europeo svolge un ruolo importante nel rafforzare la risposta dell’Europa alla crisi climatica, e per questo le imminenti Elezioni Europee di Maggio rappresentano un momento decisivo per l’attuabilità di una azione climatica collettiva.  

Nell’attuale legislatura, il Parlamento europeo ha svolto un ruolo importante in molte decisioni su questioni ambientali, tra cui la transizione all’energia pulita, il sistema di scambio delle emissioni dell’UE, le emissioni future dei trasporti, degli edifici, dell’agricoltura e delle foreste, o il finanziamento dell’UE per i combustibili fossili. Anche se, negli ultimi cinque anni, i deputati hanno spesso avanzato proposte per aumentare l’azione per il clima, il Parlamento non risulta essere un organismo omogeneo. Questo è quanto emerge dal documento redatto da Can Europe sulle posizioni dei vari partiti in corsa per le Elezioni 2019, classificandoli in “Defenders, Delayers, Dinosaurs” sulla base del lavoro svolto. 

Si classificano come Defenders, coloro che combattono per proteggere i cittadini europei dai cambiamenti climatici, Delayer, coloro che credono nella necessità di un’azione per il clima, ma non agiscono con l’urgenza richiesta e Dinosaurs, tutti i partiti che non hanno ancora compreso tale necessità.

Secondo Can Europe “con le informazioni di questo documento in mano, gli europei hanno tutti gli strumenti per votare per quelle persone e quei partiti politici a favore di più ambiziose politiche climatiche nel prossimo periodo legislativo 2019-2024”

Il risultato dell’analisi, classifica tra i Defenders solo 3 gruppi politici dell’UE: i Verdi / Alleanza libera europea (84,9%), la Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica (66,5%) e l’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici – S & D (61,3%). Gli altri hanno ottenuto un punteggio negativo o negativo nella relazione. 

Can Europe
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