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Xylella, Efsa: “nessuna cura, tutta Europa è a rischio”. Guarda la mappa

La misure di controllo europee restano, per ora, l'unica soluzione per evitarne la diffusione e eradicare i focolai già in atto

Non esiste ancora una cura in grado di eliminare il batterio vegetale xylella fastidiosa che minaccia non solo i Paesi mediterranei ma la maggior parte del territorio Ue. Queste sono le conclusioni di due pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) resi noti oggi. Le opinioni confermano che alcuni trattamenti sperimentati in questi anni possono ridurre i sintomi, ma non eliminano il batterio. L’applicazione tempestiva delle misure di controllo Ue resta quindi l’unico modo per fermarlo.

Xylella fastidiosa è uno dei batteri delle piante più pericolosi al mondo. Il batterio provoca un’estesa varietà di malattie, con pesanti risvolti economici sull’agricoltura e sull’ambiente.

xylella europa mappa EFSA
Mappa del rischio di insediamento della Xylella in Europa. In fucsia i focolai attivi. Fonte: EFSA

Sebbene la maggior parte del territorio dell’UE presenti tipologie climatiche simili a quelle in cui notoriamente il patogeno si presenta in altre parti del mondo, le aree maggiormente a rischio sono quelle nell’Europa meridionale. La diffusione però dipende dalla sottospecie in questione: ad esempio la Xylella fastidiosa subsp. multiplex ha un maggior potenziale di stabilirsi nel nord Europa rispetto alle altre sottospecie.

Le informazioni sul rischio di insediamento saranno preziose per l’istituzione di programmi di sorveglianza e rilevamento in diversi Stati membri.

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