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Mare avvelenato: è diventato bianco a Napoli

Identificati i responsabili: avevano versato in mare fanghi di polvere di marmo

Il mare di Napoli è stato letteralmente avvelenato, nella zona del porticciolo turistico di Mergellina, “da un composto chimico maleodorante, dal colorito lattiginoso, che ha devastato l’ecosistema”. La denuncia arriva  dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e dal consigliere comunale Marco Gaudini. Nella tarda mattinata di mercoledì il mare ha assunto “un colorito biancastro” e  “lattaginoso”.

Le telecamere installate in viale Gramsci hanno permesso alle autorità di risalire al punto in cui la sostanza è stata immessa in mare: è un chiusino della rete pluviale che si trova all’altezza del civico 24. Le immagini registrate dalle telecamere mostrano un veicolo-cisterna di una ditta di autospurgo di Caivano, ed un operaio che accede al chiusino per effettuare l’ operazione di spurgo. La cisterna era piena di fanghi di polvere di marmo, che sarebbero stati nel corso di un altro intervento. L’ operaio, dopo aver aperto il tombino del condominio di Viale Gramsci, ha aperto un tombino della rete pluviale e vi ha collegato un tubo della cisterna, sversandone il contenuto, che è quindi finito in mare. Il titolare dell’ impresa,risultato privo di documenti di trasporto rifiuti,è stato denunciato per sversamento in mare di rifiuti liquidi speciali. Il veicolo-cisterna è stato sequestrato.

Dopo l’identificazione dei responsabili dello sversamento, Borrelli e Gaudini hanno dichiarato: “Ci auguriamo che coloro che hanno provocato questo disastro ambientale siano trattati con la massima severità dalla legge. Noi come Verdi ci costituiremo parte civile in nel procedimento che, con ogni probabilità, sarà instaurato a loro carico”.

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