AmbientePrimo Piano

Lettera aperta degli scienziati all’Ue: il governo brasiliano tuteli le foreste

Il Brasile in testa alla classifica mondiale della deforestazione: oltre 600 scienziati mobilitati per salvaguardare anche le popolazioni indigene

Il pericolo di uno smantellamento serrato delle foreste brasiliane e della conseguente devastazione delle popolazioni indigene deve essere scongiurato quanto prima. Per questo ben 602 scienziati europei, insieme a due organizzazioni indigene brasiliane, mandano una lettera aperta all’Ue. Pubblicata dalla rivista Science, la lettera dei ricercatori ammonisce l’Unione europea affinché, allorché acquista beni dal Brasile, pretenda che i prodotti rispettino l’ambiente e le popolazioni locali. Io governo di Jair Bolsonaro, infatti, sta smantellando le difese contro la deforestazione e sta riducendo i diritti delle popolazioni autoctone.
Lavorando per lo smantellamento delle politiche anti-deforestazione – affermano gli scienziati- “la nuova amministrazione del Brasile minaccia i diritti degli indigeni e le aree naturali che questi proteggono (…). L’Ue ha speso più di 3 miliardi di euro in importazioni di ferro dal Brasile, nonostante standard di sicurezza pericolosi e una estesa deforestazione provocata dall’attività mineraria (…). Solo nel 2011 la Ue ha importato carne e mangimi legati alla deforestazione di più di 1.000 km quadrati“.
Il 13% del territorio brasiliano è classificato come territorio indigeno e ad oggi è fortemente tutelato. Bolsonaro in campagna elettorale aveva promesso di rimuovere le tutele e aprire queste terre allo sfruttamento agricolo e minerario. Appena eletto, ha spostato la gestione dei territori indigeni dall’agenzia statale per i popoli nativi, il Funai, al Ministero dell’Agricoltura, influenzato dalla lobby agricola. L’Ue rappresenta il secondo partner commerciale del Brasile. Il dato allarmante arriva dal rapporto annuale di Global Forest Watch, secondo cui, ancor prima dell’elezione di Bolsonaro, il Brasile era in testa alla classifica mondiale della deforestazione: ben il 25% della perdita di foresta tropicale, e addirittura un terzo della perdita di foresta vergine, è avvenuta lo scorso anno proprio in Brasile (al secondo e terzo posto, rispettivamente, Repubblica Democratica del Congo e Indonesia).

Tags

Articoli correlati