Ambiente

Ispra, Italia seconda solo alla Svezia per l’uso di fonti rinnovabili

Rispetto al 2005, le emissioni di gas serra dal settore elettrico nazionale in Italia sono diminuite del 31%

Dal rapporto di ISPRA Fattori di emissione atmosferica di gas a effetto serra nel settore elettrico nazionale e nei principali paesi europei emerge come l’Italia sia al secondo posto, dopo la Svezia, per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia. “Il mix di combustibili del parco termoelettrico italiano è tra quelli a minore contenuto di carbonio, con una quota di gas naturale tra le più elevate in Europa”, spiega ISPRA. Nel 2017 quella dell’Italia è stata la “quota di energia elettrica da fonti rinnovabili più elevata tra i principali Paesi europei, seconda solo alla Svezia”.

Il rapporto di ISPRA confronta le prestazioni dei parchi termoelettrici dei principali Paesi dell’Unione Europea: Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Polonia e Svezia.
Rispetto al 2005, le emissioni di gas serra dal settore elettrico nazionale in Italia sono diminuite del 31%.
“Il mix nazionale di combustibili utilizzati per la produzione elettrica presenta la quota di elettricità da gas naturale più elevata tra i principali Paesi Europei (47,4%)”.

Energia italia ISPRA
Crediti: isprambiente.gov.it

La quota di elettricità da combustibili solidi in Italia è tra le più basse dei principali Paesi Ue (11%), “superiore solo a quella del Regno Unito (6,7%) e Svezia (0,3%)”.
In Europa, spiega ISPRA “più di un quinto dell’energia elettrica è ancora fornita da combustibili solidi. Germania e Polonia producono quote rilevanti di elettricità da combustibili solidi con elevati fattori di emissione come la lignite”.

 

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