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Estremo pericolo di incendi con l’arrivo del caldo africano: ecco le zone più a rischio

In Spagna la situazione è ancora più critica

Con l’intensificazione del caldo cresce la preoccupazione per il pericolo di incendi. Secondo le previsioni del servisio EFFIS della Commissione Europea, le zone a rischio estremo di incendi nella giornata di venerdì saranno Sardegna, Sicilia, le zone interne della Romagna, il basso Piemonte, la Toscana e alcune zone della Puglia. Sul resto d’Italia è tra alto a molto alto. In Spagna la situazione è ancora più critica: ad essere interessata da un rischio di incendi da molto alto ad estremo è quasi tutto il settore orientale della penisola: da Madrid a Barcellona fino a Valencia.

Quest’anno in Italia sono già andati a fuoco più di 200 mila ettari di territorio: un’area ben più estesa rispetto alla media degli ultimi 10 anni, che si attesta a 45 mila ettari.

pericolo incendi caldo africano mappa
Previsione del pericolo incendi per la giornata di venerdì a cura di EFFIS Copernicus della Commissione Europea

Gli incendi boschivi sono influenzati da tre fattori di base: combustibili vegetali, condizioni meteorologiche, caratteristiche del territorio. Per quanto riguarda il fattore meteorologico il pericolo di incendi è elevato in periodi di prolungata siccità, in presenza di vento (trasporta grandi quantità d’aria per la combustione, essicca i combustibili vegetali ottimizzando l’evaporazione e sparge i tizzoni anche a grande distanza) e con temperature elevate. Il caldo influenza l’innesco degli incendi: quando sono elevate riscaldano i corpi vegetali e contribuiscono a renderli secchi, facilitando cosi il raggiungimento della temperatura di accensione. L’umidità atmosferica, infine, agisce direttamente sul contenuto d’acqua dei combustibili.

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