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Buco dell’ozono, la Cina emette in atmosfera gas vietati

La Cina usa i CFC-11, proibiti dal protocollo di Montreal. Lo rivela una ricerca pubblicata su Nature

Ci sono prove concrete del fatto che la Cina stia emettendo in atmosfera gas vietati (CFC – clorofluorocarburi), responsabili della formazione del buco dell’ozono. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature. Lo studio è stato realizzato utilizzando stazioni di rilevamento al suolo in Corea del Sud e Giappone. Le emissioni, la loro provenienza e il loro percorso in atmosfera sono state ricostruite al computer. Da tempo si sospettava che nella Cina orientale fossero ancora in uso i CFC-11 per la costruzione di impianti refrigeranti e come isolamento per i muri delle abitazioni.

I CFC sono vietati dalla fine degli anni ’80 con la firma, da parte di 196 Paesi, del protocollo di Montreal. Da allora i CFC-11 sono stati sostituiti con alternative meno pericolose per l’ambiente.
Fino al 2012 le conseguenze positive dell’accordo sono state costanti ed evidenti, ma tra il 2013 e il 2017 il declino delle concentrazioni globali di CFC-11 si è fatto più lento. Dato che questi gas chimici non possono formarsi in natura, era evidente che c’era qualcuno che, nonostante il divieto, continuava a produrlo. Dal 2013 le emissioni annuali dei gas vietati proveniente da quest’area è aumentata do 7 mila tonnellate.

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