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Amazzonia: Bolsonaro continua a negare ogni responsabilità, e invece di agire fa dell’ironia

Il presidente del Brasile non muove un dito per contrastare gli incendi e risponde alle accuse con l'ironia: «non sono Nerone»

L’Amazzonia brucia, e con il polmone del pianeta in fiamme rischiamo di perdere il 20% dell’ossigeno. Eppure, mentre la catastrofe va in scena, il presidente del Brasile continua a negare ogni responsabilità e invita alla calma, minimizzando il problema.

Non c’è nulla da preoccuparsi, secondo lui, in un periodo in cui è tipico che si sviluppino incendi. Eppure l’Inpe ha evidenziato che non c’è niente di naturale in un aumento così vertiginoso dei roghi: caldo e siccità ne aumentano, sì, la diffusione, ma c’è un legame molto stretto tra gli incendi in Amazzonia e la mano dell’uomo, responsabile di una deforestazione senza precedenti finalizzata ad aumentare lo spazio destinato all’allevamento, alle piantagioni e ad altre attività.

Il governo del Brasile si gira dall’altra parte e rifiuta anche di intervenire: non se ne parla di inviare l’esercito per contrastare le fiamme. «Qualcuno conosce le dimensione dell’Amazzonia?», chiede ironicamente Bolsonaro. E punta sull’ironia anche nel rispondere a chi lo accusa di aver avuto un ruolo importante nella deforestazione che ha reso più grave la devastazione delle fiamme. «Ora vengo accusato di appiccare il fuoco all’Amazzonia. Nerone che brucia la foresta amazzonica!».

Fiamme in Amazzonia: siamo tutti coinvolti in questo disastro ambientale 

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