Clima e Ambiente

Allarme smog, a Torino già superati i limiti annuali per il Pm10

Siamo solo all'inizio del 2019 e i 35 giorni di sforamento all'anno concessi dalla legge sono stati raggiunti

Pochi giorni senza pioggia e vento ed è già allarme smog. La notizia più sconfortante arriva da Torino. Secondo Arpa Piemonte la giornata di sabato 9 febbraio è stata la trentaseiesima segnata da valori di Pm10 oltre la soglia limite di 50 microgrammi al metro cubo. Sono bastati poco più di 40 giorni dall’inizio del 2019 per raggiungere questo triste primato, arrivato dalla centralina di Torino Rebaudengo. Le soglie di concentrazione nell’aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal D.Lgs. 155/2010 e sono calcolate su base temporale giornaliera ed annuale. Il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3 non va superato più di 35 volte all’anno. L’allarme smog, dunque è più che giustificato.

Nel resto della Val Padana la situazione non è certo migliore: sono scattate martedì 12 febbraio le misure d’emergenza antismog nelle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, con il divieto di circolazione per le auto diesel Euro 4. Secondo Regione Lombardia la decisione è stata presa alla luce del superamento dei valori di Pm10 (per 6 giorni consecutivi a Pavia, Lodi e Cremona e per 4 a Mantova) e in relazione alle previsioni meteo per i prossimi giorni. Nella parte centro-occidentale del territorio lombardo, al contrario di quella sud, la situazione  meteo è stata favorevole alla dispersione degli inquinanti, per la presenza di forti venti e ciò ha consentito di non attivare le misure nei territori di Milano e di Monza e Brianza. La situazione però potrebbe peggiorare anche in queste zone: l’alta pressione e il tempo stabile dovrebbero proseguire per diversi giorni su tutto il Nord, favorendo così l’accumulo progressivo dello smog.

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