Clima e Ambiente

16 milioni di dollari ogni ora: questo è il costo di crisi climatica ed eventi meteo estremi

La crisi climatica e gli eventi meteo estremi, la cui frequenza ed intensità aumenta a causa del riscaldamento globale, negli ultimi 2 decenni sono costati 16 milioni di dollari ogni ora. Ad arrivare a questa conclusione è stato uno studio pubblicato su Nature Communications e realizzato da due ricercatori della Victoria University of Wellington nella Nuova Zelanda.

Lo studio ha combinato i dati raccolti dai report relativi all’Attribuzione degli Eventi Estremi (EEA), una metodologia che esamina come le emissioni di gas serra di origine antropica abbiano modificato il verificarsi di specifici eventi meteorologici estremi, e i dati relativi ai costi socioeconomici di questi eventi. Così i ricercatori sono arrivati a stabilire una stima dei costi globali delle condizioni meteorologiche estreme attribuibili al cambiamento climatico negli ultimi vent’anni. Lo studio è il primo a calcolare una cifra globale per l’aumento dei costi direttamente attribuibili al riscaldamento globale causato dall’uomo.

Qual è il costo della crisi climatica e degli eventi estremi? 16 milioni di dollari ogni ora

Secondo i risultati dello studio le stime spesso citate dei costi economici del cambiamento climatico, ottenute utilizzando modelli di valutazione integrati, potrebbero essere sostanzialmente sottostimate. Ciò significa che la crisi climatica ha spesso costi molto più elevati di quelli effettivamente riportati poiché mancano dati in particolare dei paesi a basso reddito, e perché non sono stati inclusi anche i costi climatici aggiuntivi, come quelli derivanti dal calo della resa dei raccolti e dall’innalzamento del livello del mare.

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Tra il 2000 e il 2019 tempeste, inondazioni, ondate di caldo, siccità ed eventi estremi sono costati in media 140 miliardi di dollari all’anno. Il costo si riferisce ai danni provocati, alle vittime e alle conseguenze dirette dell’evento estremo, ma sappiamo che ogni evento estremo  provoca anche una serie di conseguenze indirette che includono perdite economiche e ricadute sociali, anche in zone lontane dall’epicentro dell’evento.

In questi 20 anni le condizioni meteorologiche estreme esacerbate dalla crisi climatica hanno colpito 1,2 miliardi di persone. Il costo di 140 miliardi di dollari medi ogni anno è per un terzo riferito alla distruzione di proprietà e altri beni, mentre i restanti due terzi sono dovuti alla perdita di vite umane. L’analisi ha utilizzato un valore statistico pari a 7 milioni di dollari per ogni vita persa, una media delle cifre utilizzate dai governi degli Stati Uniti e del Regno Unito.

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La metà del totale dei danni registrati nei 185 eventi è riconducibile all’effetto del cambiamento climatico causato dall’uomo e ammonta a 260 miliardi di dollari in perdite economiche: il 64% dei danni è stato provocato dalle tempeste, il 16% dalle ondate di caldo, il 20% da alluvioni e siccità e il 2% dagli incendi.

Gli anni in assoluto con costo climatico più elevato sono stati il 2003 con l’ondata di caldo mortale in Europa, il 2008 soprattutto a causa del ciclone Nargis sul Myanmar e il 2010 a causa della tremenda siccità che ha colpito la Somalia e della ondata di calore in Russia.

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